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Le donne odiano, con tutte le loro forze, due cose: il calzino bianco corto negli uomini e i pesi .
Il bodybuilding, anzi il natural bodybuilding (da non confondersi con il primo…) è effettivamente molto lontano dall’universo femminile, per un fatto, diciamo così, storico.

Fin da bambine, la cultura insegna loro che i muscoli sono solo maschili e che su un corpo femminile non sarebbero “naturali” e piacevoli. Del resto ai maschietti si compra il muscoloso Big Gym, mentre alle femminucce l’anoressica Barbie, soppiantata solo recentemente dalle Braz e Winx. In palestra poi sono subito indirizzate nelle attività di sala fitness, quasi razzisticamente, in quanto essendo donne si è destinate solo a quelle, “perché sono divertenti” e non ai pesi; quelli sono “noiosi”.

Poi ci mettono fidanzati e/o mariti poco informati e/o con gusti discutibili, che non fanno fare bodybuilding alle loro compagne, perchè non gli piacciono “con i muscoli”; evidentemente le preferiscono secche ed ingobbite o obese con la cellulite che cavalca al galoppo nelle praterie…

Poi, le poche immagini di bodybuilder che compaiono sui mass-media sono sempre quelle di alcune impresentabili atlete hard, che si distinguono dai maschi solo perché hanno il reggiseno (e che saranno in tutto 30-40 al mondo) e che obiettivamente non rappresentano un punto di arrivo credibile per la maggior parte delle donne.

Non me vogliate, atlete estreme, voi interpretate questo sport a vostro modo e siete liberissime di farlo (ho conosciuto un paio di voi, avete una grande passione per il BB), ma non potete pretendere di essere di esempio al 99% degli donne; non piacete nemmeno al 90% degli stessi bodybuilder!  In questo modo si associa bodybuilding con vene tipo Italgas e masse muscolari tipo Schwarzenegger in “Conan il barbaro”, con le ragazze che gridano “che schifo!” e così addio bodybuilding.

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Dimenticavo; queste foto o video sono normalmente associati ai soliti pessimi servizi “giornalistici” sul doping, peggiorando ulteriormente la credibilità e l’immagine della nostra disciplina presso il gentile sesso.

Dulcis in fundo, se qualche ragazza, dopo tutto questo, riesce miracolosamente ad entrare in una sala pesi, ha almeno tre possibilità:

  1. Sopportare che qualche istruttore/provolone si interessi a lei per altri motivi, non proprio collegati al suo allenamento;
  2. Essere sottovalutata, proprio perché essendo una donna, e quindi non essere seguita adeguatamente in modo che possa con il tempo appassionarsi alla cultura fisica, grazie ai risultati;
  3. Semplicemente seguire il destino che è anche di tanti maschietti; seguire allenamenti troppo lunghi e/o troppo frequenti, magari associati a diete orrende, che portano prima ad uno stallo di risultati e magari al superallenamento. Le donne hanno livelli di ormoni anabolici più bassi dell’uomo e quindi resistono anche di meno a questi training troppo voluminosi, con il risultato che abbandonano, dopo qualche tempo, la palestra, anche prima degli uomini.

allenamento_pesi_donneInsomma, se prima poche, poi  proprio niente ragazze del tutto in sala pesi e così vanno ad ingrossare le file delle lezioni di zumba / macumba / aerobica / step / gag, ecc; insomma su tutto quello che è assolutamente inutile per ottenere risultati.

Insomma, grazie a tutto questo il rapporto del mondo femminile con manubri e bilancieri è uno dei più deviati che esista.
Basta andare in qualsiasi palestra per vedere la maggioranza delle donne dedicarsi quindi solamente ad attività aerobiche, anche per 3 o 4 ore di seguito.

Quelle poche che sono nelle sale pesi, la maggioranza degli istruttori di body building al massimo  fa loro eseguire esercizi con manubriettini colorati di rosa/verde/blu, che hanno la rassicurante caratteristica di non pesare (per carità) più di 3 Kg.

Il risultato è tremendo, perché già al sesso femminile per cultura è stato insegnato che i pesi non vanno bene per la loro femminilità e quindi sono restie a praticarli, in più lo pseudo-allenamento che viene loro somministrato (adduttori, abduttorini, slanci gamba, gluteos machine a raffica, ecc.) le porterà, presto o tardi, a dire che “i pesi le annoiano” e ritornare mestamente le altre attività della palestra. Hanno ragione, chiunque perderebbe la pazienza nel fare esercizi “femminili”, cioè con poco peso che non portano a nessun risultato sulla composizione corporea.

I mass media poi non aiutano, in quanto non passa giorno in cui nei giornali o in TV vengono consigliati esercizi per la “tonificazione”, che utilizzano le bottiglie di acqua, le borse della spesa o, peggio, i vari terrificanti attrezzi per casa. Ribellatevi! Non servono assolutamente a nulla, in quanto per essere efficaci il sovraccarico deve essere progressivo e di una certa entità per modificare in modo armonico il vostro fisico. Ragazze, tanto per essere chiari, subito due punti:

  1. Il vostro allenamento deve essere UGUALE a quello dell’ uomo, quindi con pesi progressivamente più PESANTI.
    Si chiamamo PESI dopotutto, in caso contrario si sarebbero chiamati LEGGERI…
  2. Fare pesi non vi farà assolutamente diventare dei mostri pieni di  muscoli, ma al contrario vi renderà più femminile ed affascinanti come non mai.

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Tutto ciò è molto frustrante, perché invece le donne possono avere solo enormi vantaggi dal BIIOSystem® fatto con criterio. Proprio a livello strettamente fisiologico, non permette (salvo rare eccezioni) aumenti di massa muscolare oltre un certo limite, che nella maggior parte dei casi è assolutamente entro canoni estetici gradevoli ed estremamente femminili. Per quanto riguarda il primo punto, la fibra muscolare femminile è identica a quella maschile e quindi non esiste assolutamente nessun motivo per allenare una donna diversamente da un uomo.

                            AUMENTA IL MODO NATURALE IL METABOLISMO

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Per il secondo punto invece, in cui sono sicuro che molte di voi lettrici saranno cadute nella trappola del “non vorrei mettere troppi muscoli”, posso affermare con assoluta certezza che la vostra fisiologia che non permette (salvo rare eccezioni) aumenti di massa muscolare oltre un certo limite, che nella maggior parte dei casi è assolutamente entro canoni estetici gradevoli ed estremamente femminili;  questo dipende essenzialmente dai livelli di produzione di ormoni anabolici, cioè che collaborano alla crescita della massa muscolare e della forza, estremamente più bassi rispetto agli uomini.

Per esempio il testosterone, l’ormone principale maschile, corresponsabile della profonda differenza di muscolatura che avviene dalla pubertà in poi rispetto alle femmine, è prodotto giornalmente dai maschi (dai testicoli) in una misura media di circa 6-7 ng/ml al giorno, mentre nelle donne (dalle surrenali) il valore medio è di 0,4 ng/ml: una differenza abissale.donne_e_pesi

Un’ altra sostanza da considerare è l’IGF-1 (Insulin grow factor 1) o somatomedina C, che abbiamo già visto essere un importante mediatore dell’ormone della crescita, e insieme a questo aumenta di molto le capacità di aumento muscolare, tant è vero che molti bodybuilder se lo iniettano direttamente e così risolvono il problema.

Nell’uomo la produzione naturale di IGF-1, per esempio, tra i 18 e i 20 anni varia tra 197  e i 956 ng/ml, mentre nella stessa fascia di età la donna ne produce tra i 193 e i 575 ng/ml. Quindi può accadere che una donna al minimo basso di somatomedina C, abbia quasi cinque volte in meno la quantità di un maschio sul limite alto; un altro abisso incolmabile (veramente colmabilissimo ma…lasciamo perdere…)

Quindi, per le donne è organicamente impossibile ottenere masse muscolare simili agli uomini, a meno che ci sia una anomala e geneticamente rara (una su 100.000 e forse anche di più), sovrapproduzione di ormoni anabolici, magari combinata con una prevalenza di fibre bianche (che hanno una maggiore capacità di crescita). Nella maggior parte dei casi invece, può ottenere una corpo armonico, con il giusto grado di muscolatura, assolutamente entro i canoni femminili e con una bassa percentuale di grasso corporeo.  Rip

eto, le hard body builder che avete visto in TV o suoi giornali, con muscoli alla Hulk, vene tipo tubi Italgas e i visi deformati, sono solo il risultato di un assunzione più o meno massiccia di steroidi e ormone della crescita; impossibile da realizzare in modo naturale, nemmeno se lo voleste con tutte le vostre forze.

Ho capito, volete solo dimagrire… Ebbene sappiate che, nonostante quello che vi hanno detto, l ’allenamento con i pesi invece può aiutarvi tantissimo a perdere grasso. Oltre quanto detto sopra sul rapporto proporzionale muscoli/metabolismo basale, uno studio del 2001 pubblicato da Journal of Applied Physiology ha dimostrato che nelle donne, dopo un training i pesi, il dispendio calorico rimane elevato per almeno un’ora dopo la sessione e gran parte delle calorie aggiuntive utilizzate erano tratte dai grassi.

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Evitate in tutti i modi anche le riviste per donne e anche quelle per il BB femminile ; vi assicuro che per le redazioni di questi periodici questo vuol dire pubblicare, in tutti i santi numeri, solo centinaia di esercizi sui glutei in tutte le posizioni possibili, associate a decine di pagine di pettegolezzi sulle VIP che sia allenano.

Se questo vuol dire rivolgersi alle donne, meglio lasciar perdere: quindi per l’ allenamento, completa parità tra uomini e donne!  Sono poche le eccezioni tra le quali i problemi dovuti a:

  • ciclo mestruale: molte donne durante questi giorni particolari perdono molta forza, quindi, se è possibile, bisogna cercare di farlo coincidere il periodo di scarico.
  • carenza di ferro: il ciclo, l’allenamento, il sudore delle magari innumerevoli ore di aerobiche, l’alimentazione scarsa di carne rossa  e il volume di sangue più basso rispetto a quell’uomo,  predispongono molte donne a livelli molto bassi di questo importante minerale. Visto che il ferro è fondamentale per l’emogloblina, cioè la sostanza che porta ossigeno nei tessuti, la sua carenza porta alla stanchezza precoce e a prestazioni lavorative e/o sportive molto scarse. Controllate spesso il vostro livello di emoglobina e ferritina.

Tra i vari esempi riportati nel corso dell’articolo, eccovene un altro: si tratta di Romania Scidà, un’altra donna che si allena con il metodo BIIO. Giudicate voi…non sembra affatto un Hulk al femminile!

donne e palestra

Negli anni ‘70 il vostro slogan era “il corpo è mio e me lo gestisco io”, e mai come adesso dovreste attuarlo in modo letterale, rifiutando i ridicoli pesi colorati offerti da istruttori/personal trainer abbrutiti dalla routine e abbinando finalmente all’attività aerobica il lavoro duro con i pesi.  Anche la vostra vita privata ne beneficerà, perché oltre ad essere più sexy, sarete più pronte ed indipendenti a cambiare gomme dell’auto, portare borse della spesa e salire le scale senza ansimare.

Molte di voi, per questioni culturali e di educazione non comprendono quanto possono diventare forti, belle, simmetriche e magre con i pesi. Magari passate la maggior parte della vostra vita solo in sala aerobica, senza nemmeno immaginare il potenziale muscolare, di efficienza fisica e di benessere che può dare il BIIOSystem®.

Passate quindi senza paura dai pesi rosa a quelli veri, via via più pesanti, color ghisa (e magari ruggine…) preparatevi ad entrare in un mondo fatto di sensazioni muscolari mai provate!

Claudio Tozzi

Le informazioni contenute in questo articolo hanno fini puramente divulgativi e non intendono in alcun modo sostituire il parere dei professionisti del settore sanitario. Consultate il vostro medico prima di iniziare qualsiasi programma di esercizio o integrazione nutrizionale.
Tutti i diritti sono riservati.

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One Response to BIIOSystem® & Donne: Basta con i variopinti pesetti dei puffi!

  1. [...] BIIOSystem® & Donne: Basta con i variopinti pesetti dei puffi! [...]

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