E invece no, perchè non si muore nemmeno se ne ingerisci MILIONI di UI al giorno…    

 

Ogni volta che scrivo o parlo della vitamina D, cioè del fatto che almeno il 50% della popolazione del mondo occidentale ne è carente, consigliando quindi l’  eventuale integrazione di questo ormone fondamentale, esce fuori sempre qualche medico o farmacista se ne esce fuori sempre con la frase: “però occhio è tossica”.

Sarà pure tossica, ma questo blog riceve circa 150.000 visite all’ anno e a voi lettori chiedo: quante persone che avete conosciuto che si intossicati con la vitamina D? oppure quante persone avete conosciuto che siano state male con qualunque altra vitamina?

Bene, mandami questi numeri e poi li confrontiamo con  quelli delle persone che si sono intossicati con i farmaci, cosi li confrontiamo e ci facciamo due risate, ok?

 

Gary-Null-Pic

Il nutrizionista american Gary Null

Detto questo, è ovvio che dosi eccessive di vitamina D possono dare lo stesso problemi, ma deve essere proprio una follia o un errore  non voluto sulla quantità da assumere. A questo proposito segnalo l’ incredibile caso capitato proprio ad un guru dell’ alimentazione e della salute Gary Null, incredibilmente con un prodotto da lui creato, chiamato Ultimate Power Meal.

Per un gravissimo errore di formulazione, invece di contenere 2000 Unità Internazionali (UI) di vitamina D a porzione, ne avevano messa 2.000.000 di UI, insomma 2 milioni!! Calcolate che normalmente le dosi giornaliere consigliate sono 200-400 UI…

http://thenypost.files.wordpress.com/2013/08/correction-300x150.jpg

Gary Null assunse il suo(!) prodotto per circa un mese, ingerendo quindi 60 milioni di UI, cioè 100 volte la dose consigliata di 2000 UI e, ovviamente, è stato malissimo. Tuttavia, dopo essersi accorto dell’ errore, smise e dopo 3 mesi si ristabilì completamente!

 

http://www.biiosystem.com/wp-content/uploads/2012/07/muscle_3d.jpg

Vitamina D ad alto dosaggio, in olio di oliva

 

Insomma il mito della tossicità della vitamina D  è appunto una leggenda, tanto che già negli anni ’30 del 900  l’  Università dell’ Illinois somministrò ben 200.000 UI al giorno di vitamina D ai malati di artrite; meno del 10% dei pazienti sperimentò effetti negativi e anche tali sintomi sparirono completamente riducendo la dose e aumentando l’ assunzione di fluidi.

Per maggiori info sulle proprietà della vitamina D e suoi dosaggi vi  consiglio di leggere questo mio articolo.

 

    Claudio Tozzi

Le informazioni contenute in questo articolo hanno fini puramente divulgativi e non intendono in alcun modo sostituire il parere dei professionisti del settore sanitario. Consultate il vostro medico prima di iniziare qualsiasi programma di esercizio o integrazione nutrizionale.
Tutti i diritti sono riservati.

 

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